Rosarcobaleno Emilia Romagna

Reinaldo Arenas, associazione LGBT

  • Chi siamo

    La Rosa Arcobaleno è un’associazione formata da ragazze/i lesbiche, gay, transessuali, bisessuali e transgender che rivendicano il loro diritto a vivere liberamente il proprio orientamento sessuale e di genere, senza nessuna costrizione sociale e tantomeno legislativa.

    La nostra associazione è aperta a tutte le persone che desiderino partecipare, qualunque sia il loro orientamento sessuale. Tra l'altro, gli omosessuali e le lesbiche condividono da anni la lotta per la riforma del diritto di famiglia e per il riconoscimento dei diritti civili con tantissime coppie eterosessuali.

    Siamo un gruppo di persone che credono profondamente nelle idee del socialismo europeo, riunite con lo scopo principale di mobilitarsi affinché anche le istanze LGBT siano prese nella dovuta considerazione da chi può e deve affrontare nelle sedi appropriate, della politica, delle istituzioni, della cultura, tematiche sensibili come il riconoscimento del diritto ad esistere, senza “se” e senza “ma” e indipendentemente dall’orientamento sessuale.

Archivio per Febbraio 2008

La Rosa nel Tubo

Pubblicato da rosarcobaleno su 27 Febbraio, 2008

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Tatangelo gay friendly

Pubblicato da rosarcobaleno su 26 Febbraio, 2008

Va bene.

Anna Tatangelo e il suo mentore Gigi D’Alessio ci provano e va bene a tutti che il tema dell’omosessualità salga alla ribalta attraverso il palco dell’Ariston.

Mi permetto di fare solo due osservazioni:

  1. mi sarebbe piaciuto un testo positivo, meno drammatico. Quello si, sarebbe stato un segnale forte e diverso. Questo ragazzo omosessuale, amico dell’Anna e truccatore, incarna tutti gli stereotipi del gay solo e sofferente, che non ha un rapporto “stabile”, che non si sente accettato e che quando guarda la sua amica pensa di voler assomigliarle e amare come lei. Politicamente scorretto sarebbe dire che “capita” anche ai ragazzi gay di vivere amori felici, oppure”capita” ai ragazzi gay di non volere un amore stabile, ma di”esperienziare” qua e là, senza grossi problemi.
  2. Qui, obiettivamente, mi è venuta l’orticaria..ma questo potrebbe essere soltanto un problema mio..“Lui non sa che pure tu sei
    Uguale a noi e che siamo figli dello stesso Dio”…

(Evita)

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San Marino si affaccia al XXI secolo

Pubblicato da rosarcobaleno su 26 Febbraio, 2008

LGBT SAN MARINO è una nuova associazione creata nel 2007, Anno Europeo per le Pari Opportunità per TUTTI, per promuovere informazione sull’orientamento sessuale e l’identità di genere nella Repubblica di San Marino. LGBT SAN MARINO è nata da un’idea di Federico Podeschi, che da anni si batte per i diritti delle persone gay, lesbiche, bissessuali, e transgender in Galles ed in Gran Bretagna, per aprire un dialogo con il Governo Sammarinese e per combattere la discriminazione contro l’orientamento sessuale e l’identità di genere in tutti i contesti. Anche se a San Marino l’orientamento sessuale di una persona non è più considerato reato dal settembre del 2004, grazie alla decisione del Consiglio Grande e Generale di abrogare dal codice penale l’art. 274, resta la realtà che la Repubblica è ben distante dal raggiungimento delle pari opportunitá e dallo sradicare della discriminazione in questo ambito.

 

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Riunione direttivo

Pubblicato da rosarcobaleno su 26 Febbraio, 2008

Martedì 26, ore 18:45, chez Evita si riunisce il direttivo della Rosa Arcobaleno Emilia Romagna

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LIBERA DONNA – FIRMA LA PETIZIONE PER LA 194

Pubblicato da rosarcobaleno su 22 Febbraio, 2008

A: Veltroni, Bertinotti e tutti i dirigenti del centro-sinistra

Caro Veltroni, caro Bertinotti, cari dirigenti del centro-sinistra tutti, ora basta! L’offensiva clericale contro le donne – spesso vera e propria crociata bigotta – ha raggiunto livelli intollerabili. Ma egualmente intollerabile appare la mancanza di reazione dello schieramento politico di centro-sinistra, che troppo spesso è addirittura condiscendenza. Con l’oscena proposta di moratoria dell’aborto, che tratta le donne da assassine e boia, e la recente ingiunzione a rianimare i feti ultraprematuri anche contro la volontà della madre (malgrado la quasi certezza di menomazioni gravissime), i corpi delle donne sono tornati ad essere “cose”, terreno di scontro per il fanatismo religioso, oggetti sui quali esercitare potere. Lo scorso 24 novembre centomila donne – completamente autorganizzate – hanno riempito le strade di Roma per denunciare la violenza sulle donne di una cultura patriarcale dura a morire. Queste aggressioni clericali e bigotte sono le ultime e più subdole forme della stessa violenza, mascherate dietro l’arroganza ipocrita di “difendere la vita”. Perciò non basta più, cari dirigenti del centro-sinistra, limitarsi a dire che la legge 194 non si tocca: essa è già nei fatti messa in discussione. Pretendiamo da voi una presa di posizione chiara e inequivocabile, che condanni senza mezzi termini tutti i tentativi – da qualunque pulpito provengano – di mettere a rischio l’autodeterminazione delle donne, faticosamente conquistata: il nostro diritto a dire la prima e l’ultima parola sul nostro corpo e sulle nostre gravidanze. Esigiamo perciò che i vostri programmi (per essere anche nostri) siano espliciti: se di una revisione ha bisogno la 194 è quella di eliminare l’obiezione di coscienza, che sempre più spesso impedisce nei fatti di esercitare il nostro diritto; va resa immediatamente disponibile in tutta Italia la pillola abortiva (RU 486), perché a un dramma non debba aggiungersi una ormai evitabile sofferenza; va reso semplice e veloce l’accesso alla pillola del giorno dopo, insieme a serie campagne di contraccezione fin dalle scuole medie; va introdotto l’insegnamento dell’educazione sessuale fin dalle elementari; vanno realizzati programmi culturali e sociali di sostegno alle donne immigrate, e rafforzate le norme e i servizi a tutela della maternità (nel quadro di una politica capace di sradicare la piaga della precarietà del lavoro). Questi sono per noi valori non negoziabili, sui quali non siamo più disposte a compromessi.

PRIME FIRMATARIE: Simona Argentieri, Natalia Aspesi, Adriana Cavarero, Cristina Comencini, Isabella Ferrari, Sabina Guzzanti, Margherita Hack, Fiorella Mannoia, Dacia Maraini, Valeria Parrella, Lidia Ravera, Rossana Rossanda, Elisabetta Visalberghi

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