Rosarcobaleno Emilia Romagna

Reinaldo Arenas, associazione LGBT

  • Chi siamo

    La Rosa Arcobaleno è un’associazione formata da ragazze/i lesbiche, gay, transessuali, bisessuali e transgender che rivendicano il loro diritto a vivere liberamente il proprio orientamento sessuale e di genere, senza nessuna costrizione sociale e tantomeno legislativa.

    La nostra associazione è aperta a tutte le persone che desiderino partecipare, qualunque sia il loro orientamento sessuale. Tra l'altro, gli omosessuali e le lesbiche condividono da anni la lotta per la riforma del diritto di famiglia e per il riconoscimento dei diritti civili con tantissime coppie eterosessuali.

    Siamo un gruppo di persone che credono profondamente nelle idee del socialismo europeo, riunite con lo scopo principale di mobilitarsi affinché anche le istanze LGBT siano prese nella dovuta considerazione da chi può e deve affrontare nelle sedi appropriate, della politica, delle istituzioni, della cultura, tematiche sensibili come il riconoscimento del diritto ad esistere, senza “se” e senza “ma” e indipendentemente dall’orientamento sessuale.

Archivio per aprile 2008

ANCHE IRLANDA E GRECIA APRONO ALLE CONVIVENZE CIVILI.

Pubblicato da rosarcobaleno su 23 aprile, 2008

I conservatori in Europa più progressisti del PD.

Si allunga ogni giorno di più la lista dei paesi dove sono riconosciute la convivenze anche tra persone dello stesso sesso; all’eppello si aggiungeranno presto l’Irlanda e la Grecia, guidati rispettivamente dai governi conservatori di Bertie Ahern del  Fianna Fàil e Kostas Karamanlis di Nea Dimokratia. Si tratta di iniziative che hanno storie diverse ma che mirano a colmare una lacuna nei rispettivi ordinamenti che porterebbe i 2 paesi a livello europeo per quanto concerne i diritti civili.

A marzo in Grecia, il governo ha aperto alle coppie conviventi eterosessuali con un progetto di legge elaborato dal ministero della Giustizia. Il governo greco non ha escluso che questo provvedimento riguarderà anche la coppie conviventi dello stesso sesso come chiese nel 2005 il Comitato Greco dei Diritti Umani, organo ufficiale del Primo Ministro, per porre fine alle discriminazioni delle persone omosessuali soprattutto in materia fiscale e patrimoniale. La chiesa greco-ortodossa ha reagito in ordine sparso, il primate della città di Salonicco, Anthimos ha dichiarato che tale apertura renderebbe gli uomini uguali agli animali; mentre il metropolita di Atene capo delle chiesa di tutta la Grecia Girolamo prende le distanze dicendo che la chiesa dovrebbe aprire la mente ed essere meno moralista.

E’ dei primi giorni di Aprile la notizia che il Governo conservatore irlandese ha intenzione di presentare un disegno di legge che regoli le convivenze tra persone dello stesso sesso, questa proposta governativa parte da lontano, sono numerosi gli studi di commissioni governative in materia sin dal 2000. Nel 2004 tutti o partiti hanno inserito nel loro programma il riconoscimetto delle coppie di fatto etero e non; tocca ora alla maggioranza attuale fare questo passo. Pare che il ddl includerà tutti i diritti fondamentali di una convivenza civile,su beni materiali, welfare, eredità, mantenimento, pensioni, tasse; così come i doveri, vedi un arduo divorzio, accessibile solo se i due partner hanno vissuto separati quattro degli ultimi cinque anni. Tutto ciò accade con un’opinione pubblica irlandese favorevole così come si evince da alcuni sondaggi della televisone pubblica irlandese e dal principale quotidiano “The Irish Times”.

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Omophobia.

Pubblicato da rosarcobaleno su 18 aprile, 2008

ROMA – Aggressione omofobica, questo pomeriggio a Roma contro il Circolo di Cultura omosessuale “Mario Mieli” di via Efeso. Lo denuncia un comunicato dell’associazione: “Un folto gruppo di ragazzi di età compresa tra i 20 e i 25 anni – vi si legge – ha fatto irruzione presso la sede del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli in via Efeso 2/a, mettendo a soqquadro l’ingresso, rovesciando scrivania, estintori, divano, quadri e materiale informativo”.

“Solo grazie all’intervento dei soci presenti al primo piano dell’Associazione – prosegue la nota -, i vandali si sono allontanati gridando improperi come ‘Froci di merda’ ed inneggiando al Duce e ai campi di sterminio”.

Il documento collega l’aggressione al “clima elettorale” di questi giorni: “Se così fosse ci verrebbe da dire, amareggiati e preoccupati, ‘cominciamo bene’”. E si augura “che sia stato solo un episodio isolato, anche se grave”. I dirigenti del circolo temono il ripetersi di “spedizioni pilotate” che metterebbero a rischio le attività dell’associazione (che opera nella capitale da 25 anni) e l’incolumità e la sicurezza delle persone”.
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Le responsabilità dell’astensionismo

Pubblicato da rosarcobaleno su 16 aprile, 2008

3%. Questa la quota di potenziali votanti che ha scelto di non andare alle urne, organizzare piuttosto un picnic, guardare la tv, non interessarsi completamente o di fare una mossa strategica sulla base di suggerimenti improvvisati via mail, proclami di personaggi e siti abbastanza discutibili.

E non stiamo parlando di “voto utile”, non stiamo parlando del fatto che senza quell’astensionismo, quella politica dell’antipolitica probabilmente adesso avremmo Veltroni piuttosto che Berlusconi, no, non si tratta di questo. Per quanto mi riguarda, a livello di sostanza e prassi politica non ci sarà una grandissima differenza tra i due colossi. Si tratta di un radicale cambiamento della politica italiana. Siamo davanti ad una ristrutturazione epocale, al pari di tangentopoli. La sinistra, di sostanza e di fatto, scompare. Il progressismo e le battaglie per i diritti civili, mai oggetto di campagna elettorale dei grandi partiti, sono destinate ad assottigliarsi fino a scomparire da qualsiasi agenda politica. In parlamento non ci sono più nè Grillini, nè Titti De Simone, nè Vladimir Luxuria. Chi parlerà al loro posto di Pacs-Dico-Cus, dell’aggravante dell’omofobia nella legge Mancino o di nuovi diritti per i transessuali? Lo farà la Binetti, Rutelli? Ma mi chiedo, con curiosità primordiale, cos’hanno votato, se l’hanno fatto, tutti gli omesessuali? Siamo in tanti solo al gay pride e alle feste del cassero il sabato sera? dove eravamo domenica e lunedì?

Chi si è astenuto dal diritto (ma ricordiamo anche “dovere”) di votare è responsabile di questo declino. E sappiamo che ad astenersi, per la maggior parte, sono stati, oltre ai totalmente disinteressati per indole, anche la fetta di elettorato di sinistra più motivato, più accanito, quello che è rimasto deluso dalle precedenti esperienze di governo o dal mantenimento di una legge elettorale pietosa.

Ma mi chiedo, considerato un astensionismo di così poco impatto mediatico, cui prodest? Leggi il seguito di questo post »

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BUON VOTO E BUONO SPOGLIO A TUTTI!!

Pubblicato da rosarcobaleno su 14 aprile, 2008

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PATTO LAICO

Pubblicato da rosarcobaleno su 10 aprile, 2008

La difesa della laicità dello Stato è fondamentale per la democrazia e per estendere la libertà e le libertà. Essere laico non equivale a essere non credente, ma significa essere rispettosi delle diverse fedi religiose e concezioni filosofiche come dei differenti orientamenti sessuali, contrastando qualsiasi discriminazione e qualsiasi privilegio. Noi ci impegniamo nel Parlamento che verrà eletto il 13 aprile a difendere le conquiste già realizzate e a presentare e sostenere un insieme di proposte di legge per l’ampliamento dei diritti civili e per l’affermazione dei principi di laicità:

  1. Divorzio breve – Divorzio breve per le coppie matrimoniali che non hanno figli e in generale semplificazione delle pratiche legali e riduzione dei costi e dei tempi; maggiori tutele per i figli e le figlie dei divorziati;
  2. Unioni civili – Riconoscimento delle coppie di fatto attraverso l’istituzione delle unioni civili secondo il modello dei PACS in Francia; parità di diritti alle coppie dello stesso sesso rispetto alle coppie e alle famiglie tradizionali, dando applicazione alla risoluzione del Parlamento europeo del 16 marzo 2000; cambio anagrafico del sesso; nuova legge contro le discriminazioni sessuali.
  3. Libertà di ricerca e procreazione assistita – Revisione della legge 40 per estendere la libertà della ricerca e avere regole sulla procreazione assistita sul modello britannico;
  4. Testamento biologico – Legalizzazione, regolamentazione e controllo della somministrazione nei casi terminali di farmaci contro il dolore e interruzione nel mantenimento artificiale in vita nei casi di coma profondo e irreversibile: la scelta deve essere indicata in un apposito testamento da prevedere per ogni cittadina ed ogni cittadino;
  5. Anticoncezionali e pillola del giorno dopo – Promozione di una campagna d’informazione e di educazione sull’uso degli anticoncezionali, a partire dalle scuole, per ridurre le pratiche abortive e i rischi di contagio di gravi malattie; diffusione gratuita dei profilattici; facilitazione nella prescrizione della pillola del giorno dopo, verso cui non può essere fatta valere alcuna obiezione di coscienza;
  6. Maternità consapevole – Difesa del diritto della donna a una maternità consapevole; contrasto di qualsiasi interpretazione restrittiva della legge 194 che ne comporti di fatto qualsiasi svuotamento; garantire l’uso della pillola RU486 nell’ambito delle strutture ospedaliere;
  7. Adozioni – Modifica della legge per permettere le adozioni anche alle monofamiglie

I sottoscrittori del “Patto per la laicità” s’impegnano a sostenere la costruzione di un Coordinamento Intergruppo nel nuovo Parlamento per realizzarne i contenuti.

SOTTOSCRIVI IL PATTO LAICO

(Michelangelo)

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