Ragazzi, che pride!
Pubblicato da rosarcobaleno su 1 Luglio, 2008
Anche il XV pride nazionale è passato. E con esso la più grande manifestazione che Bologna abbia visto (e vissuto) da un po’ di tempo in qua. Una manifestazione partecipata, serena, allegra, ordinata, politica ma non banalmente politicizzata. Esserci è stato faticoso e forse anche per questo bellissimo. L’impegno e l’allegria di quanti della Rosa Arcobaleno hanno reso possibile la nostra presenza resterà per me il più bel ricordo di questa giornata. E poi la collaborazione con i compagni radicali dell’associazione “Certi diritti”, efficace ed oliata come se avessimo lavorato insieme da sempre. Insieme abbiamo “sposato” 20 coppie omosessuali, che chiederanno la pubblicazione presso i loro Comuni della loro richiesta di contrarre matrimonio sottoscritta sul nostro carro. Un carro, chic-chissimo, che è stato, come è ormai nostro stile, un “carro delle libertà”, quelle vere e plurali, aperto a tutti. Sul nostro carro sono salite ragazzine quindicenni che hanno preso il coraggio a quattro mani e sono saltate su sorridendo, e signore di settanta e più anni che dritte e fiere hanno salutato una Bologna che ammirata ci guardava sfilare, non facendoci mancare qualche applauso. E intanto noi per ore abbiamo gridato la nostra voglia di vivere, la nostra rabbia verso un clero oscurantista e una classe politica miope, ballato la nostra musica, e ci siamo anche un po’ sbronzati, felici di essere con orgoglio quello che siamo per le strade della nostra città.
L’iniziativa della vigilia, organizzata dall’associazione Giorgiana Masi, è stata per noi l’occasione di fare il punto sul versante europeo della nostra associazione, impegnata in prima fila nel consolidamento del network lgbt sorto in seno al partito socialista europeo. Il ruolo di collante tra il movimento e i partiti svolto da associazioni quali la nostra è ora quanto mai importante, come ha riconosciuto Sergio Lo Giudice, specie a fronte della distinzione e della distanza (in realtà più proclamata che non praticata, specie nel comizio finale) dalle principali associazioni lgbt nei confronti della politica. Ancora più esplicito in questo senso è stato l’intervento di Sergio Rovasio, che ha invitato tutti a non perdere di riferimento i luoghi in cui si prendono le decisioni che contano e le persone che possono contribuire a farle prendere. Presente al dibattito era anche Gigliola Toniollo, responsabile nazionale ufficio “Nuovi diritti” della CGIL, che ha messo in guardia il movimento da alleanze di comodo con partiti e personaggi politicamente improponibili, al solo scopo di farsi finanziare le proprie attività commerciali in maniera opaca e controproducente.
E allora, con la piena trasparenza che portiamo fin dal nostro nome, mi sia consentito un grazie davvero di cuore anche ai ragazzi della FGS e al PS emiliano-romagnoli per il loro sostegno anche economico alla nostra iniziativa di “affermazione civile” al Bologna Pride 2008.
Michelangelo Stanzani











Liv-Chayiah Dodino detto
Anche FRSL, associazione GLBT svedese, era presente al Pride di Bologna insieme ad alcuni amici di Genova
Ciao